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Il territorioLa scuola contribuisce allo sviluppo della persona umana e garantisce il successo formativo per ciascuno mediante interventi di educazione, formazione, istruzione che siano al contempo rispettosi degli obiettivi nazionali del sistema di istruzione e adeguati ai diversi contesti. Nei progetti dell'autonomia vengono particolarmente favoriti il rapporto e il coinvolgimento del territorio, sia nella sua dimensione istituzionale, sia in quella sociale e culturale. L'Istituto ritiene che il territorio non sia astratta contiguità spaziale, ma ambiente di vita costituito da luoghi e situazioni socio-culturali in cui matura un senso di appartenenza. Il territorio va concepito come una sorta di laboratorio potenziale, come luogo di una dialettica tra scuola e realtà locali che si interrogano e coinvolgono. |
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La storia dell'Istituto L'Istituto ha un'antichissima tradizione che risale al 1531.Il 26 dicembre 1531, infatti, veniva aperta, a cura della comunità loverese, una "Scuola di Grammatica" per l'insegnamento gratuito ai giovani, affidata all'umanista Maffeo Marchesi di Esmate, professore di grammatica. Non si sa molto di questa scuola, ma è certo che continuò la sua attività di anno in anno, di secolo in secolo. Uscirono da essa uomini illustri che raggiunsero posizioni di grande rilievo in Italia e all'estero. Primo tra questi proprio Decio Celeri, medico e umanista, autore di opere scientifiche e morali, nato a Lovere, da nobile famiglia, nel 1550. |
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